(Data di un genocidio realmente accaduto in Burundi ad opera di un manipolo di paramilitari ubriachi. Da tempo immemore vi è uno scontro tra le due etnie dominanti (Hutu e Tutsi). Quando l’uomo bianco arrivò, insegnò loro il “gioco di potere” così che da più di vent’anni se salgono al potere i Tutsi massacrano gli Hutu e vice versa. In questo caso, più di 1500 Tutsi fra donne e bambini sono stati messi in un recinto di filo spinato e uccisi solo a colpi di machete. La storia, per la sua natura così disumana, è narrata da un albero.)

 

Nella regione dei Grandi Laghi

sento soltanto un respiro di vento

pochi gli uccelli sopra i miei rami

e termiti a scandire il passar del tempo.

Pochi tratti a differire

ed uccidere è un dovere

eppure a turno li ho visti soffrire

per questo gioco di potere.

In un recinto di filo spinato

volti di pietra e volti di pianto

coraggio liquido ingurgitato

e “delenda mike”* per canto.

Nessuno sparo ma luci di machete

in un silenzio che gela la linfa

sangue a placare la loro sete

e a disciogliere la loro vita.

Schizzi a bagnare la terra già rossa

riarsa da un sole neutrale

e già sorvolano sopra la fossa

i primi becchini del regno animale.

E mentre il sole tramonta e sparisce

sale il rumore di un silenzio che svanisce

Amaoro meza abana b’Imana

Amaoro meza ‘ntore mwese

amaoro meza abavandimwe

Imana n’ibanga se**

*Nome in codice per “Genocidio”

** Pace a tutti i bambini di Dio

buona pace, vi chiamo a raccolta

che sia una buona pace per tutta la comunità

Dio vi invita alla fratellanza

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