(La storia di un innamoramento, ma al buio. Un marinaio è in un locale di fianco ad una ragazza, quando salta la luce ed inizia un innamoramento attraverso gli altri quattro sensi)

 

Era una sera di luna rubata o nascosta

le lampade accese schiariamo la sala rossa,

una ragazza mi sedeva accanto

sembra che lei non sia qui da tanto

a un tratto la luce saltò di colpo

e io ebbi un fremito lungo il mio

corpo di mille balene, ma che confusione

la gente usciva stracolma di agitazione

nessuno rimase nel locale tranne lei

e il silenzio regnava fra i suoi pensieri e i miei.

Tutti i sensi a rapporto: ne mancava uno

ma già si sentiva nell’aria

il profumo del fiore che aveva dietro l’orecchio

la immagino mentre se lo sistema allo specchio

e si respiravano i suoi capelli

che scordando la forma sembrava più belli

e si udiva il respiro che si univa al mio

respiro di vita che le ha dato

Dio se le ciglia parevano battiti d’ali

e si sentiva il tintinnio dei suoi bracciali

forse passione teneva del corpo il timone

sottocoperta di certo era la mia ragione

con un po’ di coraggio mi avvicino piano

e senza parlare le presi la

Mano sottile di fata e dura d’inverno

che io cercai di scaldare almeno all’esterno

e con le sue dita contava le mie

disegnando sul palmo le sue fantasie

fra le gocce di vino e il cuor che rintocca

mi avvicinai ancora e le assaggiai

la bocca profonda ed avara di rami di spino

che ridonava il dolce sapore del vino

ma già si sentiva ben più di una voce

e poco dopo tempo riapparse la luce

e mentre la gente rientrava di già

sentivo mancanza dell’oscurità.

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